ICEandGO® il freddo portatile
Come funziona

La conservazione dei prodotti alimentari freschi e surgelati

Per portare e mantenere i prodotti alimentari alle condizioni di conservazione ottimali, in relazione alla tipologia di prodotto e al tempo di stoccaggio e di trasporto richiesti, molto diffuse sono le tecniche che prevedono l’impiego dei gas industriali: surgelazione, refrigerazione e conservazione in atmosfera modificata.

  • Surgelazione: inibizione delle attività microbiche ed enzimatiche per riduzione drastica della temperatura tra -15 e -25°C e per sottrazione di acqua che passa allo stato di ghiaccio; tra le apparecchiature impiegate per realizzare questo trattamento termico, SIAD fornisce ed installa tunnel, armadi criogenici e tumbler IQF per la surgelazione con azoto liquido.
  • Refrigerazione: rallentamento delle attività microbiche ed enzimatiche e del metabolismo, per riduzione della temperatura tra 0 e +12°C; CO2 e N2 sono i gas impiegati per realizzare svariati trattamenti termici.
  • Conservazione in atmosfere protettive: con gas quali azoto, anidride carbonica, ossigeno e le loro miscele, che permettono di mantenere inalterata la qualità degli alimenti per periodi di tempo notevolmente superiori rispetto a quelli ottenibili in condizioni normali; SIAD dispone della linea di gas Foodline® interamente dedicata all’industria alimentare, in grado di soddisfare ogni esigenza di conservazione.
  • ICEandGO® impiegato come fonte frigorifera per la conservazione e il trasporto dei prodotti freschi e surgelati completa la gamma dei servizi forniti da SIAD e si presenta come una soluzione ottimale per rispondere alle normative sempre più stringenti in tema di conservazione alimentare.

 

L’accordo ATP stabilisce, a livello internazionale, le condizioni di trasporto delle derrate deperibili e le attrezzature speciali destinate a questi trasporti. In particolare detta le condizioni riguardanti i mezzi di trasporto, le temperature per le derrate, surgelate, congelate e non. In generale i prodotti surgelati non devono superare i -18°C e solo per brevi periodi possono raggiungere i -15°C, mentre la temperatura dell’aria all’interno delle apparecchiature frigorifere non deve superare i -22°C. La temperatura richiesta per i prodotti freschi deve mantenersi mediamente intorno ai +4°C, ma i valori di temperatura raccomandati dall’accordo ATP sono diversi in base al tipo di prodotto, come riportato nella tabella A.
 

 

Le prescrizioni fondamentali previste dalla normativa, di cui è fornita una rassegna nella tabella C, comprendono modalità e materiali per il confezionamento, procedure di stoccaggio e movimentazione, trasporto e distribuzione in ambito locale, conservazione presso i punti vendita o di utilizzo, controlli delle autorità competenti e in generale adempimenti per l’idoneità igienico sanitaria. Oltre alla definizione delle temperature di conservazione, l’accordo ATP si occupa delle attrezzature e delle strumentazioni di misura necessarie al corretto trasporto dei prodotti deperibili. Un mezzo isotermico viene definito refrigerato se consente, in condizioni di temperatura esterna di +30°C, di abbassare la temperatura interna e di mantenerla al di sotto di un valore che dai +7°C ai -20°C, a seconda della categoria del mezzo (Tabella B). Tra le fonti di freddo disponibili, l’accordo consente l’impiego del ghiaccio secco, con o senza regolazione della sublimazione.

 

Gli automezzi destinati al trasporto degli alimenti surgelati, una volta riconosciuti idonei attraverso la certificazione ATP, sono soggetti ad autorizzazione sanitaria, da rinnovare ogni due anni. La direttiva comunitaria prevede la dotazione di un registratore di temperatura approvato dall’autorità competente, su tutti i mezzi ad eccezione di quelli destinati al trasporto locale.