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Impiego sicuro del ghiaccio secco

Per un impiego sicuro del ghiaccio secco

Secondo la normativa un individuo non può rimanere per più di 8 ore in un ambiente chiuso in cui la concentrazione dell’anidride carbonica sia maggiore dello 0,5%.

Esempio:

 

100 kg di ghiaccio secco liberano dopo 8 ore 2 kg di CO2 nell’ambiente. Se 1 kg di CO2 occupa un volume di 0,551 m3, 2 kg occupano 1,102 m3, che corrisponde allo 0,5% di 220,4 m3, cioè un magazzino di circa 9x6x4 metri. Quindi si possono tenere 100 kg di ghiaccio secco per 8 ore, senza nessun pericolo per le persone, in un locale di 54 m3, anche se questo rimanesse ermeticamente chiuso.

 

 

Il ghiaccio secco è classificato come sostanza non pericolosa dalla normativa CEE e non è soggetto alle prescrizioni ADR. Tuttavia per un impiego del ghiaccio secco in totale sicurezza è fondamentale conoscere i pericoli connessi con questo prodotto:

  • il contatto può provocare lesioni causate dalla bassa temperatura;
  • sviluppa gas (anidride carbonica) che in concentrazioni elevate può creare ambienti sotto-ossigenati;
  • può provocare sovrappressione se posto in recipienti a tenuta di gas.

 

Per non incorrere in rischi di alcun genere è sufficiente attenersi ad alcune semplici raccomandazioni, peraltro sempre riportate sulle etichette presenti su ogni confezione:

  • usare guanti adatti alla manipolazione del ghiaccio secco
  • non ingerire
  • conservare in locali ben aerati
  • confezionare in contenitori non chiusi ermeticamente
  • prima di utilizzare il prodotto leggere attentamente le scheda di Sicurezza SIAD